Il secondo dividendo digitale, scenario
![]() Il secondo dividendo digitale confinerà la DTT nella banda compresa tra i 470 de i 694 MHz, una riallocazione con l’approvazione della Conferenza Mondiale delle Radiocomunicazioni. Tuttavia, il processo presenta alcuni interrogativi, e la UE della Radiodiffusione già ha avvisato del “carico pesante” che per gli operatori è una nuova mossa. DVB-T2 può RISOLVERE IL PROBLEMA DI COME ALLOCARE IL NUMERO ATTUALE DI CANALI DELLA DTT IN UNA SEZIONE MINORE DI SPAZIO RADIOELETTRICO Una delle questioni da risolvere è come allocare l’offerta attuale di canali, con l’ovvia necessità di continuare a offrire servizi ad alta definizione, in una sezione minore di spazio radioelettrico. La soluzione deve passare irrimediabilmente per il cambio da DVB-T a DVB-T2, la seconda generazione del sistema europeo di televisione digitale terrestre, che offre maggior robustezza e, soprattutto, incrementa l’efficienza dello spettro. Alcuni paesi come l’Italia e il Regno Unito hanno già servizi commerciali sotto questo standard e altri come la Germania e l’Austria hanno iniziato ad adottarlo. Con il DVB-T2 sarà possibile mantenere l’integrità della DTT, qualcosa che sembra indispensabile, data l’importanza sociale della televisione “per tutta la vita”, che rimane una delle scelte preferite di informazione e intrattenimento per 250 milioni di europei |